
Mi chiamo Kukkana,
sono nata qualche anno fa da un papà matematico napoletano e mamma disck jokey. Sono cresciuta girando l’Europa in camper, i miei genitori volevano educarmi al mondo e alle genti e io da grande volevo fare la ballerina di danza classica, così un giorno ci siamo diretti verso la russia dovevevano assolutamente farmi vedere in balletto del bolshoj ma ad un certo punto durante il viaggio mi sono ammalata di nostalgia, una nostalgia che mi faceva girare la testa, non potevo fare più le piroette, non potevo più viaggiare in camper, non potevo,più ci pensavo e più mi girava la testa, più mi arrabbiavo per questo e più si facevano forti le vertigini mi mancava tanto il respiro. Sono dovuta scendere da quel camper e fermarmi, ho corso sui prati, capito che anche nello stesso posto ogni giorno puoi imparare qualcosa di diverso, che anche persone che vedi quotidianamente possono essere tanto tanto vicine ma anche tanto lontane. Così ancora oggi il mio sogno è quello di salire sul palco di quel bellissimo teatro russo, aspettare che cominci la musica e iniziare a volteggiare con la grazia che mi è sempre mancata. E’ per questo che da grande vorrei fare il clown, perché le vertigini di nostalgia potranno anche farmi girare forte forte la testa ma non possono impedirmi di indossare il tutù e ballare, ballare e ballare ancora nel cuore dei miei fratellini e nel sorriso di tutti quelli che, come me, da grande volevano fare i ballerini.
Dall'introduzione di Beppe Grillo al Calendario:
"Se si scorre l'elenco dei Santi Laici, la prima reazione è un senso di vertigine. Un'impressione che si può provare solo di fronte all'abisso, al vuoto di un precipizio senza fine. Non è un semplice, e lunghissimo, elenco di omicidi di carabinieri, poliziotti, magistrati, politici, giornalisti, sacerdoti e cittadini. È un fiume di sangue che percorre la nostra Storia. Un massacro sul quale si fonda e vive la nostra Repubblica. Chiudete gli occhi e pensate a questi uomini e donne che hanno sacrificato la vita per lo Stato. E immaginate il loro ruolo nella guida della Nazione, se fossero ancora in vita. Borsellino presidente della Repubblica, Falcone ministro della Giustizia, Don Puglisi cardinale, Ambrosoli presidente del Consiglio, Fava direttore del Corriere della Sera. Poi aprite gli occhi e vedete la realtà desolante di prescritti, mafiosi, condannati in Parlamento e dell'informazione in mano ai loro servi. Vi chiederete perché, in così tanti, hanno dato la vita. Cosa li ha spinti. Io credo che la loro coscienza li abbia costretti a farlo. Non avevano semplicemente altra scelta. Non potevano voltarsi da un'altra parte. Molti sapevano di essere condannati. In questo simili al Cristo dei Vangeli che accettava il martirio, pur potendo sfuggirvi. Gli onesti sono tollerati solo se non denunciano il Sistema, quella galassia di criminalità organizzata, massoneria deviata e corruzione politica che governa l'Italia. Fino a ieri in modo occulto, oggi in modo sfacciato, plateale. Il Sistema agisce nei confronti degli onesti per gradi. Prima cerca di comprarli, poi li minaccia. Se fallisce, allora li isola e se questo non è sufficiente, dopo averli isolati, li uccide. L'isolamento da parte delle istituzioni e dei media è il campanello d'allarme. L'ultima chiamata. Centinaia di persone lo hanno sentito e hanno tirato dritto. A loro dovrebbero essere intitolate le vie e le piazze d'Italia. Quelle che i politici vogliono dedicare al latitante Bettino Craxi. Davanti a Montecitorio ci dovrebbe essere una lapide con i loro nomi in caratteri d'oro, in ordine alfabetico. Il mio augurio per il 2009 è di non lasciare perdere, di non lasciare più perdere nulla. Nessuno è al di sopra della legge e i delinquenti vanno chiamati solo con il loro nome. Non voltatevi più dall'altra parte, ma solo dalla vostra parte. I Santi Laici, da lassù, vi daranno una mano.
'No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere...'. Dalla lettera di Giacomo Ulivi, partigiano, assassinato dai fascisti nella Piazza Grande di Modena il 10 novembre 1944."
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